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domenica 21 febbraio 2010

L'ingrediente prezioso!


"E’ lei perché la povertà le dà un vantaggio, Le dà più leggerezza e più coraggio"
E. Bennato

Capita di avere un ingrediente prezioso... ma così prezioso... che si attende la ricetta o l'occasione giusta per utilizzarlo! a volte si attende così a lungo che si corre il pericolo di renderlo inutilizzabile! quanto è più semplice azzardare con ciò che è sempre disponibile! per farla breve stavo rischiando di perdere inesorabilmente un prezioso panetto di pasta di mandorle comprato quest'estate a Marzamemi... "seee stasera sooono quiiii è per dire al mooondo e a ziaaaaa ti amo Marzamemi miaaaaa!"... emh..conf..conf... scusate... Peppeniello soffre "anche" di incontinenza e ogni tanto ha perdite ed infiltrazioni!... dicevo, ero la felice ed ansiosa padrona di questo ingrediente prezioso quando mi sono accorta che la data di scadenza si avvicinava! già rassegnata a farne una bevanda mi sono imbattuta nella "girl" dei food blogger.. grazie, grazie! naturalmente (era necessario precisarlo?) l'ho personalizzata! per la ricetta originale vi rimando da Lei.

Ciambella con pasta di mandorle

Ingredienti
Pasta di mandorle 1 panetto da 250 gr
150 gr di zucchero
125 gr di burro morbido
150 gr di yogurt greco
150 gr di farina 00
6 uova a temperatura ambiente
aroma di vaniglia
2 cucchiaini di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Per accompagnare
Torrone morbido alle mandorle, marmellata di amarene

Lavorare bene la pasta di mandorle con lo zucchero fino a disfarla, quindi unire il burro e le uova, una per volta. Infine la farina, la vaniglia, il lievito ed il sale. Cuocere per 20 minuti a 180° e continuare per altri 20 minuti abbassando a 160°. Per ogni porzione crema fondere nel microonde un pezzo di torrone con un cucchiaio abbondante di marmellata.

venerdì 12 febbraio 2010

Crostata delle quattro bontà

Domenica pomeriggio
"perchè fotografi il mio piatto vuoto?"
"faccio la foto per il blog!"
"la foto di un piatto vuoto e sporco?"
"sì!"
"vorrai mica scrivere che mi abbuffo come un maiale?"
"no! (.......) nooooooo!"
" ehm... sul blog di me parli bene?"
"hai mai letto il blog?"
"no!"
"parlo benissimo di te boss!"
".....?!?"

Crostata delle quattro bontà

Una dose di pasta frolla morbida
Ingredienti per il ripieno
350 gr di pan di spagna (io una colomba avanzata dalla scorsa Pasqua!)
120 gr di prugne secche
100 gr di cioccolato al latte
150 gr di dulce de leche

Preparare la pasta frolla, stenderla nella tortiera, bucherellarla e farla cuocere in bianco, coperta da carta forno e da pesi (o legumi), a 190° per 20 minuti. Nel frattempo fondere il cioccolato ed aggiungerlo agli altri ingredienti del ripieno precedentemente frullati ed amalgamati. Sfornare la pasta frolla, levare i pesi e la carta forno, versare il ripieno e terminare la cottura per altri 20 minuti sempre a 190°. Per il consumo aspettare che raffreddi. Accompagnare con dulce de leche.
Con gli ingredienti avanzati ho preparato degli ottimi biscotti ripieni.


Con questa ricetta partecipo al contest "La torta della bontà" del blog Al cibo commestibile in collaborazione con Albertone.


giovedì 4 febbraio 2010

Sofficissima (e profumatissima) alle pere e noci


Quant'è bello respirare con il naso!
"L'olfatto o odorato è uno dei cinque sensi e rende possibile le percezioni delle sostanze chimiche volatili e dei gas presenti nell'aria.
L'olfatto è connesso in maniera funzionale con il gusto, infatti quando un raffreddore congestiona le vie aeree, compromettendo la funzione olfattiva, i cibi hanno pressoché tutti lo stesso sapore." (Wikipedia)
Che tradotto in termini pseudoculinari è na' Tragedia! In questi giorni (ma a me sembra una vita) ho un terribile raffreddore che come conseguenza ultriore mi porta ad avere più fame! essì, io mi sazio anche con gli odori e ultimamente, mancando questa percezione, mi strafogo di ogni sostanza commestibile che trovo!
Non mi resta da fare che preparare cibi profumatissimi... e cominciamo bene.

Sofficissima (e profumatissima) alle pere e noci

Ingredienti:
50 gr di zucchero
100 gr di farina 00
60 gr di fecola
130 gr di burro morbido
2 uova intere
10 noci sgusciate
100 gr. di zucchero a velo
aroma di vaniglia
3 pere mature
½ bustina di lievito
3 cucchiai di brandy

Tritare le noci con i 50 gr di zucchero e mettere da parte. Lavorare a crema lo zucchero a velo con il burro quindi aggiungere farina, fecola e lievito setacciati, uova, vaniglia e brandy. Mescolare bene e versare il composto in una tortiera piccola (diam. 22/24 cm.), imburrata e infarinata. Disporre sopra l'impasto le pere tagliate a fette e cospargere il trito di noci e zucchero su tutta la superficie. Cuocere in forno caldo a 180° per 50 minuti.

lunedì 1 febbraio 2010

Biscotti all'amarena... ovvero "Elogio del riciclo"!


Ci sono presenze costanti nelle nostre vite! chi non ne ha? alzi la mano chi ha nell'armadio un vestito o un paio di pantaloni acquistati volontariamente di una taglia più piccola nell'attesa del giorno in cui...!? chi di noi non ha nascosta ad occhi indiscreti la foto di un fidanzatino dell'adolescenza? chi non ha un bijoux eclettico che aspetta l'occasione giusta per essere indossato? (forse i maschietti no! spero!) chi di noi non ha dei sogni che non può raccontare? e diciamolo... in questo periodo si aggiunge un'ulteriore presenza costante nelle nostre vite: il panettone aperto durante le feste che giace nella sua scatola nella vana attesa di essere consumato! io avrei anche una colomba ancora sigillata (che vergogna! ma con tutti i dolci che preparo quando mangiarla?) della scorsa Pasqua e se non mi sbrigo a consumarla potrebbe anche animarsi e prendere il volo!
Questi pasticcini a Napoli si trovano in tutti i bar, pasticcerie e panifici e sono notoriamente conosciuti come i biscotti degli avanzi! ma vi posso assicurare che niente di più buono è mai nato per la necessità del riutilizzo. Quelli che vedete in foto sono finiti subito e mi toccherà rifarli (ricordate la colomba?) magari alla prossima realizzerò anche una foto più decente.

Ingredienti

Per la pasta frolla
600 g farina
250 g zucchero
300 g burro
2 uova
scorza di 1 limone grattugiata
1 presina sale

Per il ripieno
300 gr di panettone (o briciole di pan di spagna)
100 gr di frollini o altri biscotti (io li avevo al cacao)
350 gr di confettura di amarene
30 gr di cacao amaro in polvere
3 cucchiai di zucchero
3 cucchiai di Strega o rum o altro liquore diluito con due cucchiai di acqua

Per la glassa (facoltativa)
mezzo albume
mezzo cucchiaino di cacao
50 gr di zucchero a velo

Preparare la pasta frolla e lasciarla in frigo per circa mezz'ora. Sbriciolare i biscotti ed il panettone, aggiungere tutti gli altri ingredienti ed amalgamare, il composto deve essere abbastanza consistente quindi non frullare troppo. Stendere a rettangolo la pasta frolla con uno spessore di circa mezzo centrimetro, dividere in due rettangoli per il lungo e distribuire al centro di ognuno il composto, attenzione il ripieno dovrà rimanere al centro e non arrotolato insieme alla pasta frolla. Con un filo di lenza (più comodo del coltello) tagliare delle fette di circa 4/5 centimetri, posizionarli capovolti sulla teglia e tenerli nel freezer per 30 minuti per consolidarli bene. Infornare a 180° per 15 minuti, estrarli per spennellare la glassa e rimetterli a cuocere per altri 10/15 minuti. Tradizionalmente si decorano con striscette di confettura.

martedì 26 gennaio 2010

Tortine per la colazione e... post noioso!

Oh mamma! ho letto alcuni miei post precedenti... sono sconvolta! se non mi conoscessi penserei di me che sono un'isterica stressata e incontentabile... sì, ok, lo sono! ma non credevo fosse così evidente! ma è così divertente lamentarsi! avete mai sentito la Gucciari fare un monologo comico su quant'è bella la sua vita? diciamocelo, le disgrazie proprie e/o altrui se ironizzate suscitano ilarità e aiutano a campare meglio; e poi con la "sofferenza" (sofferenza è esagerato) si può diversificare! diceva mia nonno: " Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo”, era mio nonno a dirla? nutro qualche dubbio, è anche vero che mio fratello mi raccontava di aver scritto "Tu scendi dalle stelle" insieme a Padre Pasquale ma poi ho scoperto la verità eh... bambina sì, stupida no! l'autore è mio padre! a questo punto ho il sospetto che la famosa frase sia stata pronunciata da mio zio durante il brindisi del suo matrimonio! avvinazato dava il meglio di se!
Ma oggi, anche rischiando la noia vi parlo di cose belle!
Ho una bella famiglia, 4 + 2 (i gatti), e siamo sani! ho due figli che se avessi potuto scegliere tra tanti avrei scelto proprio loro! sul marito mi posso accontentare, ho visto di peggio in giro! ho dei genitori che sono unici! ho pochi amici ma buoni (e loro hanno me) e tante simpatiche conoscenze! la mia casa è proprio come la desideravo: grande e con i terrazzi, è un pò vecchia ma piano piano la stiamo ristrutturando. Ho un bel lavoro che mi da grosse soddisfazioni e una certa tranquillità! mi piaccio e non mi cambierei, quando parlo di dieta mi riferisco a quei tre giorni che seguono i bagordi ad alto tasso glicemico della domenica e non ad una reale necessità! cosa chiedere di più dalla vita? ho anche la possibilità di lamentarmi ridendoci sopra e questa è una grande fortuna!

Tortine per la colazione (dose per circa 14 pezzi)

500 gr di farina 00
200 gr di zucchero
150 gr di latte
100 gr olio arachidi
2 uova + 1 tuorlo
150 gr di gocce di cioccolato
10 gr di ammoniaca per dolci
granella di zucchero
aroma di vaniglia

Sciogliere l'ammoniaca in poco latte ed aggiungerlo al restante, amalgamare il latte con uova e olio, mescolare con la farina setacciata, quindi lo zucchero, la vaniglia ed alla fine le gocce di cioccolato. Versare l'impasto negli stampi fino ad un dito dal bordo e cospargere di granella di zucchero. Infornare per 20 minuti a 190°
Ps attenzione quando aprite il forno che l'odore forte di ammoniaca (poi passa) potrebbe investirvi.

martedì 19 gennaio 2010

Ciambella alla ricotta con miele di castagno

Erano più di tre mesi che questa ciambella mi chiedeva di uscire dalle pagine della rivista (Alice di ottobre) e avere uno spazio a casa nostra, ma non sembrava mai il momento giusto! effettivamente non è un dolce leggero! Prima di Natale non si poteva esagerare con l'assunzione di calorie perchè dovevamo preparare la "panza" al campo di battaglia che è la tavola delle feste, durante manco a parlarne... e dopo? con tre chili tra struffoli, roccocò e panettoni ben distribuiti all'altezza del girovita non sembrava il caso! però... c'è un però in questa storia visto che la ciambella ora esiste o meglio esisteva! però, appunto, i periodi di alimentazione controllata cominciano sempre un lunedì, diciamolo pure, ad ogni dieta corrisponde un lunedì ed ogni lunedì presuppone una domenica in cui "scassarsi" tanto per avere la scorta calorica da cui attingere fino al mercoledì, giorno in cui: -solo tre giorni e il pantalone non stringe più! beh può bastare!- ops! oggi è mercoledì! Se non vi siete persi con il conto dei giorni della settimana appare chiaro che il dolce l'ho preparato domenica...

Ciambella alla ricotta con miele di castagno e mele
250 gr di ricotta
2 mele renette (io le annurche)
1 barattolino di miele di castagno (250 gr)
250 gr di farina 00
125 gr di fecola di patate
200 gr di burro
3 uova
1 bustina di lievito per dolci
aroma di vaniglia
zucchero di canna

In una ciotola mescolate la ricotta con il miele e le uova ottenendo un composto ben amalgamato. Unite la farina setacciata, la fecola ed il lievito, infine il burro fuso e la vaniglia. Versate tutto in uno stampo a ciambella, sbucciate le mele, tagliatele a fettine e sistematele sull'impasto, spargete una manciata di zucchero di canna ed infornate a 180° per circa 40/45 minuti. Tenetela nel forno socchiuso fino al raffreddamento.

lunedì 11 gennaio 2010

La vita media di una banana!

Che abbiano o meno il bollino con le banane siamo veramente troppo esigenti! Da noi sono commestibili appena è scomparsa l'ultima venatura di verde e lo restano fino alla comparsa della prima macchiolina marrone che, calcolando bene, sarebbero circa 10 ore (minuto più, minuto meno)! quindi ci si ritrova a volerle somministrare tutte nell'arco di mezza giornata per evitare che, con il passare delle ore, il colore acquisito le renda meno invitanti!
Naturalmente questo non accade mai, a meno di acquistarne due alla volta ma in quel caso, improvvisamente, nasce in tutti (gatti compresi) un'insaziabile necessità!
Cosa fare con le commestibilissime ma brutte banane avanzate? Un pane dolce e leggero ma così leggero, c'è sia la frutta che lo yogurt, che ho dovuto per forza arricchirlo con il cioccolato, che profumo e che sapore mmmmhhhh!!!!

Pandolce alla banana

ingredienti:
500 gr di farina00
250 gr di zucchero
300 gr di banane (o tre piccole)
180 di yogurt bianco naturale
25 gr di burro morbido
2 uova
70 gr di gocce di cioccolato
1/2 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Frullare banane, yogurt, burro e uova ed aggiungere a farina, zucchero e lievito setacciati, il sale ed infine le gocce di cioccolato, mescolare bene e versare in una forma da plum cake grande imburrata. In forno caldo 180° per circa 1 ora (ma dipende sempre dal forno)!

mercoledì 6 gennaio 2010

Muffins alle arachidi con risvolti antropologici!


Diceva Desmond Morris, famoso zoologo e antropologo inglese, che gli scimpanzé e l'uomo hanno in comune il 98.4% del DNA. Dal punto di vista biologico, gli scimpanzé sono assai più simili agli uomini che ai gorilla, quindi o lo scimpanzè è un'altra razza umana oppure noi siamo la terza razza di scimpanzè dopo quello comune e quello pigmeo. Questo per dire che sarebbe il caso che ognuno di noi leggesse il suo libro "La scimmia nuda"! Ma che c'azzecca l'antropologia su un blog di cucina? mah! sono un pò annebbiata, fisicamente e mentalmente dopo questi giorni di festa, forse quell' 1.6% di DNA fa la differenza soprattutto a livello alimentare.
(Tratto da "Vaneggiamenti di uno stomaco in tumulto")

Ingredienti
250 gr di farina con lievito (o aggiungerne due cucchiaini alla normale farina)
80 gr di zucchero
200 gr di gocce di cioccolato
1 uovo
200 gr burro di arachidi
2 cucchiai di marmellata di albicocca
110 gr di yogurt bianco
200 gr di latte

Setacciare la farina con lo zucchero ed aggiungere gli altri ingredienti precedentemente amalgamati, infine mescolare le gocce di cioccolato, versare negli stampini ed infornare per 20/25 minuti a 190°.

mercoledì 16 dicembre 2009

Pane dolce di castagne

Quest'anno la sera della vigilia di Natale saremo a casa mia, non tutti però, che tra fratelli e nipoti raggiungiamo quota 20 (essì abbiamo preso alla lettera "crescete e moltiplicatevi"), quindi anche per le feste ci dividiamo e saremo "solo" 10! Più un nuovo arrivato! infatti a contendere ai vari panettone, roccocò, struffoli e mustacciuoli la tavolata di dolci questa volta ci sarà anche il mio pane dolce di castagne. Ma per non rischiare l'insuccesso ne ho preparato uno di prova pochi giorni fa. Il risultato? è buono! di più! aiutatemi a dire bbbbuono!!!! saporito, profumato, di una consistenza pan/brioscosa, da mangiare anche a colazione sia da solo che accompagnato (come ho fatto io) da una marmellata di melone giallo di cui vi posterò in seguito la ricetta! Non si può descrivere, e voi mi capirete, la soddisfazione di aver creato qualcosa di così riuscito e sono così legata a questo pane che ero indecisa se dare la ricetta, ma poi ho pensato che sarebbe stato ancora maggiore il piacere di sapere che qualcuno l'ha preparato ed ha potuto apprezzarne la bontà! ecco a voi la ricetta.

Ingredienti:
350 gr di manitoba
200 gr di farina di castagne
250 gr di acqua
50 gr di burro (anche olio evo va bene)
50 gr di granella di nocciole
50 gr tra uvetta e frutta secca (io ananas, mango, papaya)
1 lievito di birra
1 cucchiaio (40 gr) di miele

Impastare tutti gli ingredienti sciogliendo prima il lievito in poca acqua tiepida, lasciare a lievitare per 30 minuti in luogo tiepido (io nel forno appena riscaldato). Riprendere l'impasto e formare una pagnotta, posizionarla su una teglia con carta forno e lasciare lievitare ancora 30 minuti. Incidere in superfice ed infornare con vapore* a 190° per circa 40 minuti (ma ognuno si regoli con il proprio forno).
* sul fondo del forno pochi minuti prima di infornare posizionare un recipente di alluminio con 5/6 cubetti di ghiaccio.

mercoledì 9 dicembre 2009

Trecce al mascarpone farcite e... la voce del silenzio!

Lo sentite questo rumore? sshhh... si questo! non sentite niente? è il silenzio! bene prezioso e ricercato soprattutto a casa mia... si sente solo il ticchettio della tastiera e Maya che cerca di entrare miagolando e lasciando fuori dalla porta ogni sorta di regalo, in questo momento ci sono: un rotolo di nastro adesivo, un bicchiere di carta, un bracciale di gomma ed il tappo del lavandino! non sono crudele ma finchè in salone c'è l'albero di Natale i gatti sono esclusi, lo scorso anno sono riusciti a fare fuori il nostro albero dopo "appena" 10 anni di onorata carriera!
Io silenziosamente vi lascio la ricetta di questa treccia morbida e profumata che ho trovato tempo fa su un forum di cucina ma non ricordo esattamente quale, ho cambiato un pò le dosi e farcita. Con questa dose sono venute due trecce belle grandi che ho farcito con marmellata di kiwi e noci e (si vede in secondo piano) nutella.

Ingredienti:
760 gr di farina 00
300 gr di acqua
100 gr di mascarpone
100 gr di olio di semi
1 cubetto di lievito di birra
1 cucchiaio di miele
1 pizzico di sale

Per la farcitura:
marmellata di kiwi e noci
nutella

Sciogliere il lievito in poca acqua tiepida prelevata dal totale, aggiungere alla farina e quindi tutti gli altri ingredienti, impastare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo e far lievitare coperto per 30 minuti. Dividere l'impasto in sei strisce che farcirete, chiudete a formare dei salsicciotti ed intrecciate le 2 trecce, volendo si può spennellare in superficie un pò di marmellata. Far lievitare ancora 30 minuti. Cuocere in forno caldo per 35/40 minuti a 180°, se necessario gli ultimi 10 minuti coprire con un foglio di alluminio per non far colorire troppo.

sabato 5 dicembre 2009

Sua Maestà il Roccocò!

I tempi mi sembrano maturi per cominciare con qualche tradizione natalizia, e qui (Napoli), su ogni tavola che si rispetti a Natale non può mancare il roccocò (detto così com'è scritto con la doppia e anche tripla "C"). Ho anticipato un pò la preparazione perchè volevo farli assaggiare a degli amici, ma sembra che in origine si preparassero per la festa dell'Immacolata e si conservassero fino a Natale. Sono biscotti questi, forse biscotti è riduttivo, che si conservano anche più di un mese. Hanno un profumo molto particolare dato dal pisto (un mix di spezie quali: cannella, noce moscata e chiodi di garofano in polvere) ed anche una consistenza a prova di protesi!
Il ricordo più caro che ho dei roccocò è legato all'infanzia di Serena; nel periodo di Natale lei aveva circa 6 mesi ed i primi arrossamenti alle gengive per lo spuntare dei dentini. Provammo vari massaggia gengive che lei rifiutava categoricamente, quando un giorno il nonno le portò dei mini roccocò e fu la sua e nostra salvezza, infatti la loro consistenza permetteva a mia figlia di tenerseli a lungo in bocca senza pericoli di ingestione! Ora la ricetta, veramente semplice!

Ingredienti:
900 gr di farina 00
800 gr di zucchero
700 gr di mandorle tostate
100 gr farina di mandorle
20 gr di pisto extra
350 gr di acqua
5 gr di ammoniaca
3 tuorli (per lucidare)

Setacciare le due farine con lo zucchero, il pisto e l'ammoniaca, quindi aggiungere l'acqua, a questo composto amalgamare le mandorle tostate. Lasciare riposare l'impasto per circa un'ora in frigo. Formare delle ciambelle (con le mani sempre infarinate) avendo cura di lasciare un buco abbastanza grande perchè lievitando tenderà a chiudersi. Spennellare con il tuorlo ed infornare 20/25 minuti a 190°

giovedì 3 dicembre 2009

Biscotti alle mandorle e cioccolato e... una bella giornata!


... La nenia s'interrompe. Ora il signor De Luca versa l'acqua bollente nella macchinetta. Il caffè macinato non va compresso, non troppo piena, così. Il vassoio con la tazzina, la zuccheriera, ecco fatto.
Sulla terrazza della cucina. Che giornata! L'odore della bella giornata, proprio l'odore. Tra dieci minuti il caffè sarà passato. Mississipì, dove sta? Qua, sulle gionocchia del padrone, qua....

... Apre gli occhi. Oscilla sulla parete bianca il grafico d'oro, trasmette irrequieto senza soste il messaggio: è una bella giornata - bella giornata....

... Spalanca il finestrone e la bella giornata entra tutta, di colpo, nella stanza, un'esagerazione di luce....

... a pensare ai miei passi domani nel rispettabile squallore di strade sconosciute, in una città senza Vesuvio e senza estati, dove i palazzi non finiscono sotto il mare... e la Natura o una bella giornata non vince la Storia...

... sapendo che il mare è senza avventura, che il tempo passa e sale con l'acqua sulle mura del palazzo, e un giorno, tra mille e mille anni uguale a questo, oggi è una bella giornata, dirà un raggio sulla parete. - No, non vengo - messaggio non raccolto - Massimo non risponde.

"FERITO A MORTE" Raffaele La Capria

Ingredienti:
300 gr di farina
100 gr di farina di mandorle
120 gr di burro morbido
100 gr di zucchero
100 gr di zucchero di canna
150 gr gocce di cioccolato
mezzo cucchiaino di lievito per dolci
1 uovo
aroma di vaniglia

Ridurre in crema il burro con l'uovo e i due tipi di zucchero. Setacciare le farine con il lievito, la vaniglia ed aggiungere al composto, impastare e per ultimo incorporare le gocce di cioccolato (tenute in frigo così non si scioglieranno).
Tenere l'impasto per 10 minuti in freezer per renderlo più consistente e facilitare la lavorazione, quindi formare delle palline e sistemarle su una placca rivestita di carta forno distanziate tra di loro. Cuocere a 190° per circa 20 minuti.

domenica 29 novembre 2009

Muffin di pistacchi e briciole

Muffin senza farina! come dire pizza senza mozzarella, caprese senza cioccolato, sveglia senza caffè, io senza libro in borsa! Daccordo tutto si può fare, ma queste combinazioni, quando ci sono, rendono la vita migliore. Sul muffin senza farina mi sono dovuta ricredere, profumo e sapore unici.

Ingredienti:
100 gr di burro
100 gr di zucchero
3 uova
40 gr di biscotti (io integrali)
40 gr di pangrattato (io integrale)
50 gr di pistacchi in granella
20 gr di miele
1/2 bicchierino di rum bianco
vaniglia
1 pizzico di sale
ciccolato per la copertura

Montate i tuorli con lo zucchero e la vaniglia, quando sono spumosi aggiungere il burro, fuso ma non caldo, quindi continuando a sbattere i biscotti tritati, il rum e il pangrattato. Montare a neve gli albumi con un pizzico di sale aggiungendoli delicatamente al composto, poi i pistacchi ed il miele. Riempire gli stampini, imburrati, ed infornare a 180° per circa25/30 minuti. Quando saranno freddi sciogliere il cioccolato con un pò di burro e ricoprirli.
PS io li ho provati anche senza copertura di cioccolato e sono altrettanto buoni.


Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Albertone!

mercoledì 25 novembre 2009

Ciambella da colazione e le certezze passano a tre!


Sono poche le certezze nella mia vita! e mi riferisco a persone, cose (animali, fiori, frutta, colori e città mi verrebbe da continuare). Sono così poche che aggiungerne anche solo una a questa breve, troppo breve lista è sempre fonte di gioia. Questa ciambella è una certezza! Ora perdonatemi se non scrivo la ricetta ma quando penso alle certezze inevitabilmente ricomincia il conteggio delle molte incertezze, e vi assicuro è sempre un trauma, quindi non vi scoccerà passare voi da Adriano a prenderla.
PS io ho provato anche la versione "pagnotta" come fa lui, ma preferisco la ciambella, ugualmente buona ma più semplice il consumo!

mercoledì 18 novembre 2009

Tartellette al cacao con crema di ricotta e secondo tentativo!

Circa un mese fa ho comprato un libro di dolci! il primo tentativo è stato un insuccesso, un dolce che in foto appariva talmente lievitato da sembrare la cupola del Brunelleschi in realtà è rimasto una pizza! dovevo accorgermene già dall'impasto troppo denso, ma si da una seconda possibilità a tutti figuriamoci ad un libro ed ho riprovato con queste tartellette... buonissime!!! è pur vero che sarebbe stato difficile sbagliare una sorta di pasta frolla, quindi farò un terzo tentativo (ma come sono magnanima) con un dolce lievitato e questa volta se non va bene lo riciclo (vedi alla voce cestino della carta)!
Ingredienti per la frolla:
250 gr di burro freddo
200 gr di zucchero a velo
5 tuorli (conservate gli albumi non si sa mai!)
100 gr di cacao amaro
400 gr di farina 00
Per la crema:
200 gr di ricotta
2 cucchiai di zucchero a velo
aroma di vaniglia
Per guarnire:
miele al mandarino
Impastare tutti gli ingredienti per la frolla e lasciare riposare mezz'ora, stendere l'impasto e rivestire gli stampi imburrati, infornare bucherellando il fondo a 170° per 20 minuti. Nel frattempo preparare la crema aggiungendo alla ricotta lo zucchero e la vaniglia, quando le tartellette saranno fredde con il sac-a-poche riempirle della crema alla ricotta e tenere in frigo fino al consumo. Io amo il sapore degli agrumi con il cacao ed ho aggiunto sulla crema un cucchiaino di miele al mandarino.

mercoledì 11 novembre 2009

Focaccia dolce alle mele

Un giorno qualcuno mi ha chiesto perchè mi piace cucinare! Mi piace l'incantesimo in cucina ... mi piace quella formula magica che da elementi come farina, lievito ecc... mi porta alla magia del pane, quello che si ottiene sembra così lontano dai suoi componenti di origine, mi piace guardare una focaccia ed immaginare i campi di grano, mi piace l'intuizione (o forse è stato un incidente) che ha avuto l'uomo in tempi lontani e ritengo il pane la più grande invenzione dell'umanità (subito dopo in ordine di importanza la lavatrice, il parto indolore e i jeans).
Questa è una di quelle ricette semplici e buone, l'ultima fetta l'ho mangiata stamattina a colazione con il solito bicchiere di latte freddo!

Ingredienti: 2/3 mele annurche, 500 gr di farina 00, 250 gr di latte, 20 grammi di burro morbido, 20 gr di miele, 20 gr di zucchero, mezzo panetto di lievito di birra e un pizzico di sale. Per la copertura 50 gr di burro fuso e 2 cucchiai di zucchero.

Procedimento: Sciogliere il lievito in poco latte tiepido ed aggiungere alla farina, quindi tutti gli altri ingredienti ed impastare energicamente per 5 minuti, coprire e lasciare lievitare per 1 ora. Riprendere l'impasto e stenderlo ad un spessore di circa 1 cm, porre in una teglia tonda abbastanza grande, coprire con le mele a pezzetti infilando bene i pezzetti nell'impasto, spennellare con il burro fuso e spolverizzare con lo zucchero. Lasciare lievitare ancora per 1 ora ed infornare (con vapore)* a 200° per circa 30/40 minuti o fino a doratura.
* Per dare la giusta umidità all'impasto metto nel forno un pentolino d'acciaio lo faccio scaldare 5 minuti e poi ci verso all'interno 7/8 cubetti di ghiaccio, dopo un paio di minuti inforno la teglia.

venerdì 6 novembre 2009

Cheese cake con sciroppo di uva fragola e...

Spazio spazio, io voglio, tanto spazio
per dolcissima muovermi ferita:
voglio spazio per cantare crescere
errare e saltare il fosso della divina sapienza.
Spazio datemi spazio
ch’io lanci un urlo inumano,
quell’urlo di silenzio negli anni
che ho toccato con mano.
ALDA MERINI

Questa cheese cake nasce dall'esigenza di riciclare un pan di spagna non lievito che ho usato come base al posto dei biscotti, io non butto niente piuttosto mangio anche l'immangiabile!

Ingredienti: 250 gr di pan di spagna (oppure biscotti secchi), 100 gr di burro, 250 gr di ricotta, 250 gr di mascarpone, 400 gr di yogurt bianco, 2 uova, 120 gr di zucchero, aroma di vaniglia, succo di mezzo limone. Per lo sciroppo: 350 gr di uva fragola, mezzo bicchiere di passito o liquore dolce a piacere, 200 gr di zucchero, 1 pizzico di cannella.

Procedimento: frullare il pan di spagna con il burro e rivestire il fondo di uno stampo a cerniera precedentemente imburrato. Amalgamare il resto degli ingredienti fino ad ottenere un composto cremoso, versare sulla base ed infornare per circa 40/45 minuti o fino a che il composto raggiunga una certa consistenza.

Per lo sciroppo: cuocete per circa 10 minuti l'uva nel passito dove avrete aggiunto mezzo bicchiere d'acqua e la cannella, versate tutto, uva e liquido, in un passino e passate per levare semi e buccia. Rimettete tutto sul fuoco e aggiungete lo zucchero, cuocete per circa 40 minuti, fino a che il liquido si sarà dimezzato ed avrà raggiunto una consistenza sciropposa!


giovedì 29 ottobre 2009

Dolce al cacao con cuore di cocco...e i miei appunti di viaggio

Ogni tanto mi fermo (nel senso che mi metto in pausa dal mondo) e analizzo, non gli altri ci mancherebbe, analizzo, o quantomeno ci provo, me stessa! e in uno di questi momenti di fermo immagine riflettevo sul perchè di uno blog... e sono arrivata alla conclusione semplice e fin troppo banale che avevo bisogno di qualcosa di ordinato nella mia vita! ...Un momento... io sono ordinata, o meglio, mi circondo di ordine ma ho una tale confusione interna che spesso mi perdo i pensieri e li ritrovo dopo anni nei luoghi della mente dove mai avrei pensato di cercare! oppure mi capita di aver trovato il momento perfetto per.... ed invece lo smarrisco nel tempo infinito dell'organizzazione della nascita di un sorriso! E' così che ogni volta che aggiungo una pagina a questo blog mi sembra di aver trovato, ripiegato, messo nella giusta collocazione e in ordine una parte dei miei pensieri.

La ricetta di questo dolce è presente quasi ovunque che sarebbe difficile identificarne l'origine, quindi per non sbagliare dico che non è farina del mio sacco!

Ingredienti per la torta: 3 uova + 2 tuorli, 200 gr di zucchero, 75 gr di cacao amaro, 100 gr di burro fuso, 1 bicchiere di latte, 150 gr di farina, aroma di vaniglia, 1 bustina di lievito.
Per il ripieno: 2 albumi, 200 gr di cocco disidratato, 100 gr di zucchero, 1 cucchiaio di fecola, 5 cucchiai di latte.

Procedimento: Montare uova e tuorli con lo zucchero, aggiungere, setacciando, il cacao e la farina, alternandoli con il latte e il burro fuso. Terminare con vaniglia e lievito. Nel frattempo montare gli albumi ed unire zucchero e cocco, quindi latte e fecola. Versare in una tortiera a ciambella metà impasto al cacao, aggiungere distibuendolo uniformemente il ripieno al cocco, versare il rimanente impasto al cacao e livellare. Infornare a 180° per 45-50 minuti.

sabato 17 ottobre 2009

Torta allegra e...quasi domenica!

Bella vero? ed anche buona! Ho preparato questa torta domenica scorsa ed è stato tale il successo tanto che ho dovuto replicarla mercoledì!
Manco a dirlo...vi racconto l'episodio legato a questa ricetta!
Lunedì, primo pomeriggio, mia madre chiama in ufficio: " Pina devo dirti una cosa ma non ti spaventare!" Ok! mi spavento! Vi racconto l'ultima volta che ho sentito questa frase? Bene...vivevo ancora con i miei, era mattina presto, circa le 7.00 ed io ero tornata molto tardi da lavoro, mia madre si avvicina al letto sussurrando: "Pina dove hai parcheggiato la macchina?" una Fiat 500 F del '66 - sento quella domanda ed inizio a risalire di corsa la scala emotiva che mi separa dalla veglia "mamma di fronte, sotto il balcone della signora Tatina!" "Pina devo dirti una cosa ma non ti spaventare!" "Eeehh!?" "La macchina non c'è!" Questo rende l'idea di come mi tranquillizzi questa frase!
Allora eravamo in ufficio ed io già tachicardica chiedo:" che succede?" "Ecco, ho l'impressione che Alessandro abbia fatto la cacca di un colore strano, tra il verde ed il blu!" Io scoppio a ridere "mamma va tutto bene! anche a me è successo stamattina, (...emh....) ieri abbiamo mangiato un dolce molto colorato!" A questo punto vi consiglio, casomai doveste farla, di avvertire gli eventuali consumatori! mi rendo conto che non si può parlare di cibo e della sua "trasformazione" in un blog di cucina....forse sarò costretta a cambiare il nome del blog da DoceDoce a Una mamma...anche in cucina! La ricetta l'ho presa da qui, vista l'ora e la pigrizia che mi attanaglia potreste passare direttamente voi a prenderla? L'unica modifica che ho apportato è stata quella di usare un'intera bustina di lievito per dolci, ciao!

lunedì 12 ottobre 2009

Sformatini alla mela annurca!



Con questa ricetta partecipo al contest "Segni particolari DOP" del Al Cibo Commestibile in collaborazione con La compagnia del cavatappiFino a circa 20 anni fa quando dalle mie parti si parlava di mela, ci si riferiva esclusivamente alla mela annurca, non ne esistevano altre sui banchi del mercato e tutt'oggi, quando si svezzano i bambini si comincia con la mela annurca grattuggiata. La mela annurca è una mela particolare, non solo per il gusto, la sua particolarità è che non matura sull’albero perchè ha un peduncolo corto e piuttosto debole che rischierebbe di far cadere il frutto danneggiandolo, la maturazione avviene a terra, viene raccolta acerba e posta a maturare su dei morbidi giacigli, un tempo di canapa ed oggi di paglia detti "melai".

A casa mia, in inverno, la mangiavamo cotta al forno, spolverizzandola solo di zucchero semolato che poi fondendosi diventatava un tutt'uno con la buccia, rendendola croccante, questa era l'anticipo di quello che poi sarebbe stato l'affondo del cucchiaino nella calda, caldissima morbidezza della mela cotta. Ma non è questa la ricetta di oggi, forse la pubblicherò più avanti, oggi racconterò di questi sformatini dal cuore delicatamente umido e profumatissimi.

PS. Se vi trovate dalle parti di Valle di Maddaloni (Caserta) non vi sfuggiranno le distese di mele annurche messe sulla paglia a maturare al sole e volendo potete comprarne una cassetta ad un prezzo veramente conveniente.

Ingredienti: 400 gr di mele annurche, 250 ml di latte, 60 gr di burro, 60 gr di farina, 60 gr di zucchero, 4 uova, vaniglia, cannella, buccia di limone, passito o vino liquoroso a piacere.

Procedimento: Sbucciare le mele e tagliarle a tocchetti non troppo piccoli, porle in un tegame con 1 cucchiaio di zucchero, un pizzico di cannela e 2 cucchiai di passito. Far cuocere mescolando per circa 15 minuti. In una casseruola far bollire il latte con lo zucchero, la buccia di limone grattuggiata ed un altro pizzico di cannella. A parte preparare una roux facendo sciogliere il burro ed aggiungendo la farina, mescolare bene facendo cuocere qualche minuto; aggiungere il latte aromatizzato poco per volta e far cuocere per 5-10 minuti fino a far amalgamare bene il tutto. Far intiepidire ed aggiungere i tuorli due per volta, le mele ed infine gli albumi montati a neve non troppo compatta. Mettere negli appositi stampini imburrati riempiendoli fino a 3/4 della loro capienza. In forno a 160° per circa 30/35 minuti. Vi assicuro che il profumo che si diffonderà sarà solo il preludio di questa squisitezza.