Con questa ricetta partecipo al concorso "Sunday Morning" di Juls' Kitchen e Macchine alimentari
Internet non ha tutte le risposte, infatti non ha saputo dare un’identità ai sapori delle mie mattine fanciullesche. Ora ci provo io da sola, forse un giorno se qualcuno si porrà la mia stessa domanda potrà trovare qui la risposta.
Ci sono ricordi così lontani che assumono la consistenza del sogno, io però c’ero. Di questo sono sicura! E questo sogno si ripeteva tutte le mattine poco dopo le otto, si sentiva una voce avvicinarsi, arrivava dai vicoli adiacenti il mio, era Don Luigi. Ho avuto la fortuna di assistere a questa scena tutte le mattine fino all’età di 6 anni -io non ho mai frequentato l’asilo, mi bastarono tre giorni di pianti per convincere mia madre…pianti che poi ho recuperato con gli interessi in prima elementare- ma continuiamo, la voce di Don Luigi era sempre più vicina: “o’ masses!!!!!” e sentivi finestre aprirsi e panieri abbassarsi e voci di donne: “Don Luì a me due!” “Don Luì c’ho qualche bicchiere di nutella, vi serve?”
Don Luigi portava la nostra colazione, il massese appunto, in bicchieri di vetro che dopo lui passava a riprendere. O’ masses’, come lo chiamavamo era una crema di latte della consistenza quasi di una ricotta che usavamo consumare intingendoci dentro del pane duro, non conosco esattamente gli ingredienti e la ricerca in internet non ha dato nessun risultato. A questo punto ho deciso di tentare e riprodurre il massese.
Ingredienti:
200 ml di latte intero, 250 gr di ricotta, 1 foglio di gelatina, mezzo cucchiaino di sale.
Procedimento:
Mettere in ammollo la gelatina in acqua fredda per 5 minuti, riscaldare metà del latte fino quasi a bollire e scioglierci dentro il foglio di gelatina, aggiungere alla ricotta e al rimanete latte, quindi il sale e mescolare bene. Riempire dei bicchieri di vetro e tenere in frigo almeno 5/6 ore.
Il prodotto ottenuto ha una consistenza e un sapore molto simile al massese originale...o almeno così mi pare di ricordare!












