lunedì 8 febbraio 2010

C'è un profumo di ricordi...

Apro il forno. Chiudo gli occhi.
" La messa è finita, andate in pace!" Padre Pasquale sorride... manco avesse dato l'ordine di rompere le righe. Solo i ragazzi del coro, con il culo bloccato ai banchetti di legno da una forza sovrannaturale, continuano, stoici, fino all'ultima strofa. Io e Lisa già percorriamo in discesa le scale di piperno "attenta, è bagnato si scivola!" troppo tardi, il vestito della domenica è inesorabilmente macchiato! riusciamo a stento ad ignorare il profumo del ragù materno che traccia un percorso riconoscibile fino a casa, diverso dall'odore degli altri mille ragù già pronti nelle tante cucine. Abbiamo ancora un pò di tempo. Di fianco alla chiesa di Sant'Anna c'è un portone che durante la settimana viene nascosto dalla bancarella che vende tappeti, entriamo, c'è un forno, di lì un accesso che durante la guerra portava ai rifugi. Nel forno la domenica lavora CiùCiù*, non si fa pregare troppo per darci un pezzo di pane appena sfornato! Ci aspettava. Abbiamo dieci anni. Qui l'età anagrafica non conta, in alcune famiglie la responsabilità si suddivide equamente per il numero di componenti. Io CiùCiù non l'ho più visto... e neanche Lisa!

Apro gli occhi. Sforno il pane.

* in dialetto piccola gelatina di frutta o menta ricoperta di zucchero, si dice anche affettuosamente di persona molto dolce.

Ciabatta a lievitazione naturale (ricetta delle sorelle Simili)

1° impasto (ore 19.00)

350 gr di lievito madre

500 gr di farina

250 gr acqua

Impastare tutti gli ingredienti fino ad amalgamarli bene. Mettere l'impasto in una ciotola unta d'olio, coprire e lasciare lievitare per circa 18-20 ore.

Impasto finale (ore 18.00)

35 gr di farina

120 gr acqua

8 gr di malto

18 gr di sale

Riprendere l'impasto che sarà molto lievitato, aprire al centro e versare l'acqua, quindi il malto e lavorare. Quando l'acqua sarà assorbita aggiungere la farina ed il sale e lavorare 10 minuti. Mettere in una ciotola unta d'olio, coprire e lasciare lievitare per mezz'ora. Staccare la pasta dalle pareti della ciotola e versarla sul piano molto infarinato. Coprire con altra farina e con l'aiuto di una spatola dividere in due l'impasto evitando di usare le mani in questo passaggio. Sempre con la spatola separare le due metà, infarinare ulteriormente i bordi e dare una forma allungata ai due pezzi. Coprire e far lievitare circa un'ora. Riscaldare nel forno a 220° la teglia che dovrà contenere il pane, sul fondo del forno posizionare un pentolino con dell'acqua. Tagliare della carta forno delle dimensioni della teglia ed infarinare con semola di grano duro. Quando il forno avrà raggiunto la temperatura prendere i due pezzi e delicatamente rovesciarli (sottosopra) sulla carta forno che verrà posizionata sulla teglia. Cuocere per 10 minuti a 220° poi abbassare a 180-190° per altri 25 minuti.

28 commenti:

Scarlett: ha detto...

che meravigliaaaaaaaaaaaaaaaaaa.brava bello il post...e bello anche il pane..baci e buon inizio di settimana

annaferna ha detto...

che nostalgia di tempi andati e profumi dimenticati!
Per riviverli mi toccherà ritornare a fare il lievito madre?
E' un pensierino che mi frulla da un po'così posterò anch'io i miei ricordi.
buona settimana!!

felix, but not the cat ha detto...

Davvero commovente il post, mi viene in mente quella scena del cartone della disney in cui il critico culinario Anton Ego assaggia la ratatouille del topo/cher Remy e si ricorda di quando era piccolo, sigh! bello bello questo post!

francesca ha detto...

Lo sento quasi il profumo di questo pane caldo......
francesca

raffy ha detto...

che bel racconto...quanti ricordi...
Bellissimo pane, complimenti

Federica ha detto...

che bello questo post...e che buono il pane!! bravissima!

Damiana ha detto...

una meraviglia!Il pane è sicuramente buono, ma quel profumo di ragù della mamma,ti assicuro,è arrivato fin quà con tutta la nostagia della mia bellissima infanzia.

Federica ha detto...

Bello il racconto e splendido il pane. Mi sembra di sentirne il profumo.
Un abbraccio, buona settimana

Mary ha detto...

un racconto pieno di sentimenti, ottimo la baguette!

pinar ha detto...

@Scarlett grazie e buon inizio settimana anche a te!

@Anna se serve il lievito madre per risvegliare i ricordi è il momento di cominciare! ciao

@Felix ma grazie! ho visto di sfuggita e distrattamente il film, lo riguarderò fosse solo per quella scena! a presto

@Francesca :-*

@Raffy @Federica grazie!

@Damiana ci sono profumi che non si possono prescindere l'uno dall'altro! ciao

@Federica2 buona settimana a te!

pinar ha detto...

@Mary grazie tante!

Alem ha detto...

bellissimo racconto!!!
Io queste sorelle Simili, comincio ad amarle!

Gloria ha detto...

Dai, che bel ricordo il profumo del pane appena sfornato! e che bello questo pane che ahi sfornato tu!

manuela e silvia ha detto...

Ecco, la classica pagnotta..da mangiare rigorosamente con salame o mortadella!
troppo buona ed invitante!! a qualsiasi ora!
bravissima!
bacioni

Genny G. ha detto...

splendido....splendido...l'evocazione...mica solo le madeleines...

fantasia in cucina ha detto...

Che belle le tue parole mi fai proprio ricordare i tempi andati e sento il profumo di questa meravigliosa ciabatta appena sfornata,calda calda......complimenti.Baci Anna

pinar ha detto...

@Alessia grazie! io il libro delle Simili ormai lo porto fisso in borsa! ciao

@Gloria un odore porta con sè tante cose!

@ManueSilvia mortadella sia!

@Genny bentornata!

@Anna grazie!

marifra79 ha detto...

Brava!!!Mi piace il tuo post...è davvero originale!Mi piace così come mi piace il tuo pane!!!!!Che meraviglia
UN ABBRACCIO

iana ha detto...

Ma quanto sei brava cò sta mamma! Ho fatto bene ad affidarla a te!

Milla ha detto...

Ho adocchiato anche io questa ricetta delle mitiche sorelle, ma ancora non l'ho provata, adesso mi hai proprio invogliata, vado a rinfrescare la mia pasta madre! un baciotto

Nicol ha detto...

C'è sempre un pò di poesia nei tuoi racconti, mai semplici ricette. Un abbraccio!

Rossa di Sera ha detto...

Pina, che bel post! Quanto mi piace quando si parla dei ricordi lontani.. e questo pane è favoloso, meglio di qualsiasi pastarella, vero?..
baci

kemikonti ha detto...

Ma se ti do il mio indirizzo mi mandi un pezzettino della tua pasta Madre?!?! Chiedimi quello che vuoi!!!!
Bravissima 2 volte, per il tuo ricordo che hai condiviso e per lo splendido pane!
Un saluto
Kemi

Mirtilla ha detto...

una gran bella ciabattona,perfetta!!

colombina ha detto...

cara, è bellissima, la ciabatta mi ricorda spuntini della domenica mattina, con salame artigianale e buon formaggio, magari un po' forte!!! Un bacione

Lady Cocca ha detto...

Perchè mi perdo sempre nei tuoi racconti??? se chiudo gli occhi è come se li vivessi io...CiùCiù...termine che uso spesso verso mia figlia o la persona che amo...dolcezza infinita dolcezza....e il pane?? L'odore di pane caldo nei forni...mmmhhhh...lasciamo perdere è meglio!!!
La ciabatta è fantastica..vorrei provare anche io...ma mi sorge una domanda...cuì dove trovi il malto???
Io ho avuto difficoltà a trovare la farina 0 quando l'ho chiesta mi hanno detto:" Cheeee????....la manitoba forse sono la stessa cosa"
Mah se sono la stessa cosa perchè nei super si trovano confezioni diverse con su scritto farina 0 oppure farina manitoba???....mi sono tanto sentita un concorrente di jerry scott...ahahahah....
baci ravvreddati gugì!!!!

ELel ha detto...

Nooo vabbè spettacolare...la ciabatta, il racconto, la gola che mi hai fatto venire...bravissima!!!

Monique ha detto...

bellissimo questo pane...non ci arriverò mai a questi livelli. o perlomeno , non ora. Ciao, sono Monique di Miel&ricotta, piacere di conoscerti. BLOG molto interessante! sono dei tuoi!