lunedì 19 ottobre 2009

Quando il tonno è di coniglio

Questa particolarissima e a quanto pare antica ricetta l'ho trovata su Gambero Rosso di questo mese. Si racconta che decenni fa il tonno sott'olio era una pietanza da ricchi così i contadini pensarono bene di riprodurlo utilizzando la carne di coniglio.
La ricetta è molto semplice. In una pentola capiente mettete dell'acqua con 1 carota, 1 cipolla, 1 ciuffo di sedano, 2 pomodorini e 1 dado. Lasciare bollire per circa dieci minuti poi mettere un coniglio a pezzi e cuocerlo fino a che la carne risulta tenera ( a me circa 35/40 minuti). Aggiustare di sale, levare la carne e disossarla ottenedo dei pezzi non troppo piccoli, ripulire anche da eventuali verdure. Preparare un barattolo di vetro sufficientemente grande mettendoci sul fondo 1 foglia di alloro, aglio tagliato a pezzetti, foglie di salvia, pepe in grani (io nero e rosa), origano e olio evo, ricoprire con uno strato di carne e ripetete con uno strato di spezie ed olio fino ad esaurimento, l'ultimo strato deve essere di spezie. Lasciate 24 ore in frigo prima di consumarlo, si conserva circa 10 giorni. E' ottimo come antipasto ed anche come secondo freddo.



Grazie ad Irene per questo premio che giro a:

Iana

Stefano

Stefania

Pasquy

e a chiunque passi di qua!

sabato 17 ottobre 2009

Torta allegra e...quasi domenica!

Bella vero? ed anche buona! Ho preparato questa torta domenica scorsa ed è stato tale il successo tanto che ho dovuto replicarla mercoledì!
Manco a dirlo...vi racconto l'episodio legato a questa ricetta!
Lunedì, primo pomeriggio, mia madre chiama in ufficio: " Pina devo dirti una cosa ma non ti spaventare!" Ok! mi spavento! Vi racconto l'ultima volta che ho sentito questa frase? Bene...vivevo ancora con i miei, era mattina presto, circa le 7.00 ed io ero tornata molto tardi da lavoro, mia madre si avvicina al letto sussurrando: "Pina dove hai parcheggiato la macchina?" una Fiat 500 F del '66 - sento quella domanda ed inizio a risalire di corsa la scala emotiva che mi separa dalla veglia "mamma di fronte, sotto il balcone della signora Tatina!" "Pina devo dirti una cosa ma non ti spaventare!" "Eeehh!?" "La macchina non c'è!" Questo rende l'idea di come mi tranquillizzi questa frase!
Allora eravamo in ufficio ed io già tachicardica chiedo:" che succede?" "Ecco, ho l'impressione che Alessandro abbia fatto la cacca di un colore strano, tra il verde ed il blu!" Io scoppio a ridere "mamma va tutto bene! anche a me è successo stamattina, (...emh....) ieri abbiamo mangiato un dolce molto colorato!" A questo punto vi consiglio, casomai doveste farla, di avvertire gli eventuali consumatori! mi rendo conto che non si può parlare di cibo e della sua "trasformazione" in un blog di cucina....forse sarò costretta a cambiare il nome del blog da DoceDoce a Una mamma...anche in cucina! La ricetta l'ho presa da qui, vista l'ora e la pigrizia che mi attanaglia potreste passare direttamente voi a prenderla? L'unica modifica che ho apportato è stata quella di usare un'intera bustina di lievito per dolci, ciao!

venerdì 16 ottobre 2009

Insalata invernale di sgombro

Pina è impazzita! I pinguini si sono accampati sul suo terrazzo e lei prepara un'insalata! Lo so, lo so... tra un pò vedrò comparire anche la prima neve sul Vesuvio e un'insalata che "c'azzecca"?
Premessa: non so voi ma la mia cucina impegnativa si concentra nel fine settimana, un pò per mancanza di tempo e un pò perchè la sera non mi è possibile ottenere delle foto decenti, non voglio dire che dal lunedì al venerdì mangiamo scatolette ma di sicuro risolvo in maniera moooolto più sbrigativa! E poi questa è un'insalata non da frigo, da consumare invece a temperatura ambiente (quasi frigo praticamente)! Il tipico pasto che si può fare apparecchiando il tavolino in salotto con un tovagliolo ed una candela mentre si guarda la tv.
La preparazione è semplice, ho cotto delle barbabietole (quelle già pronte hanno sempre un sapore di aceto) per circa 18/20 minuti, aggiunto delle foglie di spinacino, dei filetti di sgombro comprati quest'estate in Sicilia da Campisi, poco olio evo, sale ed una manciata di semi di sesamo. Ecco una soluzione sbrigativa ma creativa e di certo gustosa!

mercoledì 14 ottobre 2009

Muffin pizza alle noci con ripieno di porri e stracchino!

Oggi non mi perderò in chiacchiere! e detto questo che nessuno mi distragga da questa mia decisione, oggi ho tante cose da fare: pediatra, dentista (essì siamo tutti in ottima salute), rinnovo patente (non mi è scaduta si sono fregati il portafogli) perchè sta per scadere anche il foglio sostitutivo rilasciatomi per guidare, compiti (non i miei eh!) e per ultimo ma non ultimo CONQUISTARE IL MONDO!!! (oggi mi sento come il cartone di Mignolo con Prof)! ecco... lo sapevo... divago.
La ricetta è semplice ed oggi concedetemi anche di non dare le dosi (che quando uno c'ha fretta...c'ha fretta!)

Procedimento: Prendete dell'impasto per la pizza, la ricetta è qui, amalgamatelo ad un "tot" di gherigli di noce spezzettati grossolanamente, ricavateci delle palline, fateci un foro al centro e metteteci del porro fatto precedentemente appassire in padella con olio evo, un cucchiaino (toh! questa è una dose) di stracchino, chiudete nuovamente a pallina e ponete nello stampo da muffin. In forno a 200° per circa 20 minuti o fino a che avranno preso colore.

lunedì 12 ottobre 2009

Sformatini alla mela annurca!



Con questa ricetta partecipo al contest "Segni particolari DOP" del Al Cibo Commestibile in collaborazione con La compagnia del cavatappiFino a circa 20 anni fa quando dalle mie parti si parlava di mela, ci si riferiva esclusivamente alla mela annurca, non ne esistevano altre sui banchi del mercato e tutt'oggi, quando si svezzano i bambini si comincia con la mela annurca grattuggiata. La mela annurca è una mela particolare, non solo per il gusto, la sua particolarità è che non matura sull’albero perchè ha un peduncolo corto e piuttosto debole che rischierebbe di far cadere il frutto danneggiandolo, la maturazione avviene a terra, viene raccolta acerba e posta a maturare su dei morbidi giacigli, un tempo di canapa ed oggi di paglia detti "melai".

A casa mia, in inverno, la mangiavamo cotta al forno, spolverizzandola solo di zucchero semolato che poi fondendosi diventatava un tutt'uno con la buccia, rendendola croccante, questa era l'anticipo di quello che poi sarebbe stato l'affondo del cucchiaino nella calda, caldissima morbidezza della mela cotta. Ma non è questa la ricetta di oggi, forse la pubblicherò più avanti, oggi racconterò di questi sformatini dal cuore delicatamente umido e profumatissimi.

PS. Se vi trovate dalle parti di Valle di Maddaloni (Caserta) non vi sfuggiranno le distese di mele annurche messe sulla paglia a maturare al sole e volendo potete comprarne una cassetta ad un prezzo veramente conveniente.

Ingredienti: 400 gr di mele annurche, 250 ml di latte, 60 gr di burro, 60 gr di farina, 60 gr di zucchero, 4 uova, vaniglia, cannella, buccia di limone, passito o vino liquoroso a piacere.

Procedimento: Sbucciare le mele e tagliarle a tocchetti non troppo piccoli, porle in un tegame con 1 cucchiaio di zucchero, un pizzico di cannela e 2 cucchiai di passito. Far cuocere mescolando per circa 15 minuti. In una casseruola far bollire il latte con lo zucchero, la buccia di limone grattuggiata ed un altro pizzico di cannella. A parte preparare una roux facendo sciogliere il burro ed aggiungendo la farina, mescolare bene facendo cuocere qualche minuto; aggiungere il latte aromatizzato poco per volta e far cuocere per 5-10 minuti fino a far amalgamare bene il tutto. Far intiepidire ed aggiungere i tuorli due per volta, le mele ed infine gli albumi montati a neve non troppo compatta. Mettere negli appositi stampini imburrati riempiendoli fino a 3/4 della loro capienza. In forno a 160° per circa 30/35 minuti. Vi assicuro che il profumo che si diffonderà sarà solo il preludio di questa squisitezza.

sabato 10 ottobre 2009

Trecce brioche e ....la colazione del sabato

Cosa mi spinge a panificare, impastare, infornare fino a tarda notte? oppure svegliarmi all'alba? la mia più grande soddisfazione è aspettare in cucina e sentirli arrivare (correre al galoppo) urlando e chiedendosi a quale bontà appartiene quell'odorino e vedere le loro facce felici, abbracciarmi e... se guardo dalla finestra mi sembra di vedere i campi ed in lontananza il mulino! ecco io mi fermerei tranquillamente ai primi 30 secondi del nuovo giorno, ma la mia eccessiva sincerità e voglia di condividere mi costringono ad andare avanti!
un urlo mi distoglie dalla visione del mulino e li vedo abbracciarsi...no no le mani sono strette al collo...intervengo, quanto meno ci provo...aaahhh ora mi sento a casa! no perchè mi chiedevo ma i vostri figli sono fratelli felici di esserlo? i miei si azzuffano al primo contatto di gomito, si contendono l'ossigeno, si contano le pennette al sugo nel piatto che devono essere rigorosamente dello stesso numero...ditemi pure anche i vostri organizzano gli agguati? condividete con me? non mi abbandonate! e ore beccatevi la ricetta!

Ingredienti:
550 gr di farina, 60 gr di zucchero, 75 gr di burro morbido, 200 gr di latte, 1 aroma di vaniglia, 1 aroma di limone, 2 uova, cubetto di lievito di birra, 1 cucchiaino raso di sale. Per la copertura: 1 uovo e granella di zucchero.

Procedimento:
Scaldare il latte e scioglierci il lievito, versare la farina in una ciotola, aggiugere tutti gli ingredienti e alla fine il latte con il lievito, lavorare fino a che il composta diventa liscio, riporlo coperto in un luogo tiepido e lasciarlo lievitare fino a che raddoppia di volume. Quindi rprenderlo e dargli la forma voluta (io le trecce), porre in una teglia con carta forno e lasciare lievitare ancora 30 minuti. Spennellare con l'uovo e cospargere di granella. In forno calo a 180° per circa 25/30 minuti.

giovedì 8 ottobre 2009

Pasta e patate "mangiatutto"!

Stazione della metropolitana, io, sulla spalla destra la mia borsa, nel braccio sinistro un caciocavallo di Agerola, tenuto come si tiene un bambino.
Una voce:"il treno metropolitano (pausa) proveniente da Pozzuoli Solfatara e diretto a Napoli Gianturco (pausa) arriva e parte dal binario due (punto) Ferma in tutte le stazioni.
Io osservo con amore il mio caciocavallo mentre la solita voce mi dice di tenermi lontana dalla linea gialla! Lo guardo e penso "non puoi finire semplicemente a morsi" "la tua breve vita ha bisogno di avere più di un senso"!
A questo punto nel tempo che è intercorso tra l'arrivo del treno e quello dell'ambulanza per il ricovero coatto ho avuto il colpo di genio...sarai piatto e portata!

Ingredienti:
1 caciocavallo di circa 800 gr, 2 patate, 150/200 gr di pasta mista, 2 pomodorini, cipolla, prezzemoli, olio evo, sale, pepe, parmigiano (io pane grattugiato).

Procedimento:
Dividere in due il caciocavallo per la lunghezza, svuotarlo fino a lasciare uno spessore di 1 cm intanto soffriggere in un tegame con 50 gr di olio la cipolla ed i pomodorini pochi minuti, allungare con 2 bicchieri d'acqua, aggiungere le patate tagliate a tocchetti ed il prezzemolo. Lasciare cuocere per 15 minuti, se si vuole si può schiacciare alcune patate con la forchetta in modo da rendere la preparazione più cremosa. Calare la pasta e regolarsi se serve altra acqua, salare, cuocere la metà del tempo indicato sulla confezione. Mescolare alla pasta una parte del caciocavallo recuperato e tagliato a dadini e riempire le due metà. Pepe, parmigiano ed in forno molto caldo per 10 minuti.

mercoledì 7 ottobre 2009

Delizie al cacao ripiene di fichi e noci

Con questa ricetta partecipo al Giochino d'Autunno di Anice&Cannella
Questo mondo, mi riferisco alla "bloggosfera" (si può usare questo temine?), mi ha fatto scoprire cose nuove di me...per esempio che mi piace partecipare: concorsi, contest, raccolte... e per la prima volta ho creato qualcosa apposta per l'occasione, quindi lasciatemi essere soddisfatta quantomeno del fatto che questi biscotti li ho ideati tutta da sola e "seppoi" nell'universo c'è qualcosa di simile... pazienza!!! Ecco la ricetta.
Ingredienti:
300 g farina , 150 g zucchero , 150 g burro morbido, 1 uovo + 1 tuorlo , 1 cucchiaio abbondante di cacao amaro, marmellata di fichi e noci, 1 presina sale e mezzo cucchiaino di lievito.
Procedimento:
Impastare velocemente tutti gli ingredienti tranne la marmellata e lasciare riposare per almeno mezz'ora in frigo. Riprendere l'impasto e stenderlo sottilmente (circa 3mm), ricavare con un coppapasta (o bicchiere) dei dischi, farcirne metà con un cucchiaino di marmellata e coprire con l'altra metà dei dischi fissando bene i bordi. Infornare per 20 minuti a 180 °, regolatevi con il vostro forno ma non devono scurire troppo.
PS sono buoni, buonissimi, friabili e si sciolgono in bocca! chi li ha gustati parli ora (sapete a chi mi riferisco no?) o chiuda la bocca per sempre e la prossima domenica i dolci dovrà comprarli in pasticceria, ecco!

martedì 6 ottobre 2009

Io in 10 mosse!

Loro mi hanno invitata a parlare di me! Accetto volentieri e giro questo giochino a Iana.
In ritardo lo passo anche a ets voglio vedere che ha da dire!

Allora 10 cose di me! Così poche?

1. Sono piccolina, per rendere meglio l’idea potrei indossare tranquillamente il mio guardaroba adolescenziale (forse qualcosa c’è ancora). Un problema da niente? Ora che mi avvicino agli anta mi compiaccio anche di queste mie misure, ma nel mio ventennio (anni di caccia grossa) non era divertente dimostrare sempre 15 anni!

2. Amo indossare cose colorate, luccicanti e rumorose!

3. Sono una pittrice (quasi) mancata, nel senso che ho studiato pittura a Belle Arti e ancora mi diletto ma figli e lavoro mi prendono tanto, tantissimo.

4. Amo in maniera incondizionata, illimitata, smisurata i miei pargoli (ricordate le locuste?), amo il loro odore quando mi raggiungono a letto e gli improbabili ed intricati abbracci che mi regalano.

5. Non sopporto l’arroganza e la maleducazione in tutte le fasce d’età!

6. Sono testarda e parlo tanto…troppo!

7. Mi piace la campagna e se potessi farei la contadina, quando l’ho dichiarato ad un incontro sullo sviluppo delle competenze mi hanno guardata come una pazza da rinchiudere!

8. Mi piace il profumo del caffè appena macinato e l’odore del pane, leggere, coccolare i miei gatti e pulire casa.

9. Odio la ceretta e gli assorbenti interni (essì che si deve fa’ per campa!).

10. Odio fare tardi! Mi scatta l’ansia incontrollata.

L’avevo detto, 10 sono troppo poche!

Insalata "messicana"!

Questa gustosa e particolare insalata l'ho mangiata la prima volta alla fine degli anni '80, in uno dei rari ristoranti etnici dell'epoca (uuuuhhhh e come so' vecchia!), si trovava in centro a Napoli ed era una grossa novità! Per quanto riguarda gli ingredienti non ci metterei di certo la mano sul fuoco, ma una delle cose che il mio lavoro (comunicazione interna) mi ha insegnato è che l'efficacia di un'informazione si misura in base a quello che arriva e non in partenza, che tradotto: se qualche ingrediente proprio non lo ricordo vuol dire che era superfluo e quindi ne posso fare tranquillamente a meno! Ora che ho scientificamente giustificato la mia mente un pò "sfuggevole" come dice mia figlia passo alla ricetta.

Ingredienti:
2 fasci di spinaci freschissimi, 3 zucchine piccole, 2 funghi champignon, 1 scatola piccola di mais, arachidi (io noci), 1 cucchiaio di senape, olio e sale.
Procedimento:
Pulire e lavare gli spinaci, lavare le zucchine e tagliarle a rondelle sottili, i funghi pulirli dal terreno e tagliarli sottilmente, sbriciolare grossolanamente le arachidi (o noci), mettere il tutto in una ciotola con il mais sgocciolato, condirli con poco olio, la senape e poco sale. Mescolare e fare insaporire in frigo per almeno mezz'ora