Oggi il post lo scrivo io! chi sono? una parte del suo apparato digerente... sì, è lo stomaco di Pina a parlarvi! Oggi ho acquisito di diritto il privilegio della parola e siccome i rumori gutturali non sarebbero chiari (anche se esprimono al meglio il mio stato) uso la tastiera e vi chiedo di posizionare non gli occhi allo schermo del pc, ma piuttosto la pancia che questi sono discorsi che gli altri vostri sensi, annebbiati da non so più quale agglomerato di alimenti in transito o meglio bloccati in varie parti del vostro corpo (perchè non credo che sia sufficiente lo stomaco a contenere tutto), non sarebbero pronti a recepire! Ebbene il corpo che mi contiene, ma che a questo punto non eleggo più a mio padrone, mi ha trattato malissimo in questi giorni e a niente sono servite le tisane serali per riappacificarsi, sono troppo offeso! non mi si può utilizzare come una discarica con la scusa che tutto deve essere consumato! Da oggi e per i prossimi... diciamo tre giorni e mezzo (faccio una pausa per il cotechino) sono in sciopero.Solo una cosa è riuscita a salvarmi dal raggiungere, a causa del peso, le ginocchia della signora in questione, è stato questo liquore mooolto digestivo che mi ha aiutato a distrarla (causa alto tasso alcolico) per avere il tempo di trovare un canale di smaltimento. Ora è ai vostri stomaci che parlo, segnatevi la ricetta!
Ingredienti
1 litro di alcool a 90°
1 litro d’acqua
700 gr di zucchero
10 carrubbe
Procedimento: pulite le carrube con uno straccetto, spezzettatele e mettetele in un barattolo di vetro a chiusura ermetica insieme all’alcool. Lasciate per 30 giorni agitandolo ogni 2 o 3 giorni. Trascorso questo tempo fate sciogliere lo zucchero nell’acqua, filtrate l’alcool ed unitelo allo sciroppo di zucchero. Fate raffreddare e filtrate di nuovo. Conservate il liquore in bottiglie di vetro e servite fresco.

